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martedì 27 settembre 2016

Agosto 2016: Viaggio dal Nepal al Tibet




1 - In attesa all'aeroporto di Istanbul
6 agosto 2016 volo Milano – Kathmandu con scalo a Istanbul: si parte per un lungo viaggio di tre settimane alla scoperta del Tibet. 

Per entrare è necessario fermarsi qualche giorno in Nepal in modo da sbrigare le pratiche per il rilascio visto collettivo. 

Ne approfittiamo per visitare la valle di Kathmandu, i villaggi e tre città principali, Kathmandu, Patan e Bhaktapur.

2 - Patan



3 - Scuola gestita dalla Humanam Onlus vicino Bhaktapur












Volo Kathmandu-Lhasa ed in poco meno di due ore ci troviamo a 3.560 m di quota, con i primi malesseri dovuti all'altitudine











































La bellezza del Potala ripaga però di ogni fatica. 

4 - Potala
5 - Potala

6 - Potala



Rimaniamo quattro notti a Lhasa, base d’appoggio per escursioni in giornata con la visita degli innumerevoli monasteri nelle vallate circostanti.

7 - Monastero di Ganden


























Con un lungo (più di sette ore) e scomodo trasferimento in pullman ci rechiamo al Lago Nam Tso a quota 4.680 m; lungo il tragitto valichiamo il La Ghen La Pass a 5.190 m ed incontriamo i primi accampamenti di pastori di yak.


8 - Yak
9 - La Ghen La Pass 5190m
Purtroppo la fatica del viaggio non è ripagata e ci attendono un pomeriggio e una notte di pioggia intensa e nessuno dei panorami spettacolari che tanto attendevamo, avendoli ammirati su internet prima della partenza. Il clima con un forte vento freddo non ci impedisce comunque di compiere la famosa “kora” intorno alla penisola e salire sul promontorio sopra il tempio.


10 - Lago Nam Tso

11 - Lago Nam Tso



















































Tornati a Lhasa, inizia il lungo trasferimento verso il Campo Base dell’Everest sul versante Nord, quello cinese. Il viaggio che ci porta all’Everest durerà alcuni giorni, valicando una serie di passi sopra i 5.000 m e facendo tappa nei centri abitati di Gyantse, Shigatse, Baber e Rongphu.  


12 - Lago al Simu La Pass



























13 - Al passo
14 - Monastero Pelkor Chode - La custode dei bagni

























15 - Monastero di Sakya






































Al campo tendato, dove passeremo la notte, si arriva ancora col nostro pullman, poi si prosegue a piedi per una strada sassosa per gli ultimi 250 m  di dislivello (4 km), per arrivare al Everest Base Camp, oltre il quale non si può proseguire se non si è provvisti di un permesso per il trekking. Purtroppo il cielo è coperto e non si scorge l’Everest (foto 16 Everest Base Camp), ma ci sorprende un temporale. Ringraziamo di aver avuto la fortuna di scorgere per alcuni minuti “La Grande Montagna”  lungo il tragitto verso Baber, in una delle soste panoramiche.


16 - Campo Base Everest
17 - Everest




















































Dal terremoto del 25 aprile 2015 la strada classica per il Tibet, denominata “Fiendship Higway “, che da Shigatse poi prosegue verso il Nepal, passando da Kodari, è chiusa, quindi è necessario rientrare ripercorrendo in due giorni il tragitto via terra verso Lhasa e da qui prendere un volo su Kathmandu.

Antonella - Avventure nel Mondo. 


giovedì 14 luglio 2016

Un attimo sto arrivando e Network Arboreo

NETWORK ARBOREO è un progetto che si svolge durante il cammino di Un attimo sto arrivando, da Albiano Magra a Göteborg.

Toni e AuroraAlba portano alberi destinati alle persone che offrono loro ospitalità e sostegno lungo il cammino. I giovani alberi, i germogli, a volte i semi, ci vengono forniti dagli enti forestali territorialmente competenti.

Prima della partenza dell'11 marzo 2016, abbiamo raccolto un elenco di nominativi di persone che hanno deciso di fare parte di questa iniziativa.
Questi nomi li abbiniamo agli alberi che distribuiamo, così ogni albero ha un nome. 
Quando alla sera arriviamo in un luogo abitato, cerchiamo un ricovero idoneo per Toni e AuroraAlba, dove possiamo trovare anche il fieno per la notte. La persona che ci accoglie riceve in cambio un albero da custodire e far crescere. Con l'albero riceve anche un nominativo con cui mettersi in contatto. 

Così, giorno dopo giorno, si tesse una lenta rete di piante persone e luoghi. E forse fra 50 anni, se tutti gli alberi saranno cresciuti, si potrà ripercorrere il tragitto di Un attimo sto arrivando andando da un albero all'altro.

Chiunque desideri entrare a far parte di questa rete può contattarci all'indirizzo e-mail e lasciare un donativo per il fieno di Toni e AuroraAlba.


*Nella foto Helena è fra Bernard Lutz (a sinistra) ospite di Un attimo sto arrivando a Curaglia, e Christian Buchli (a destra) ingegnere forestale del cantone Grigioni. Helena ha nelle mani un pino cembro, l'albero che Toni e AuroraAlba hanno portato per Bernard Lutz.


Leggi tutti i dettagli del progetto Un attimo sto arrivando: www.lizardfootwear.com




lunedì 30 maggio 2016

Un attimo sto arrivando - Impressioni e pensieri dopo oltre due mesi di cammino


«Così la nostra quotidianità in cammino: siamo i passanti, entriamo camminando nella vita degli uomini, gli incontri sono intensi, generosi, senza confini.

Abbiamo capito che non portiamo una minaccia, ma al contrario, è come se fossimo nudi e le persone che incontriamo condividono con noi il loro presente, la loro quotidianità. I loro dispiaceri e la loro gioia.

Così tanti sorrisi e urla di giubilo come non abbiamo mai incontrato prima. Noi siamo uno spettacolo viaggiante, un archetipo, un sogno che viene camminando, passando file di case, piccoli paesi, lungo il sentiero nel bosco. Quel sentiero è per qualcuno la palestra nel verde e per qualcun altro il passeggio col cane. Una signora ha detto: “ voi portate nutrimento e stimolo per la fantasia”.





Le auto ci incrociano, ci sorpassano, con gesti di simpatia. “Buon viaggio!” ci urlano dal finestrino. Tutta questa gioia è grazie a Toni e Auroralba. Passo dopo passo percorriamo strade diverse, di terra, di ciottoli, d’asfalto e erba, e ogni giorno seminiamo un albero, porta di accesso per un nuovo dialogo.


Il network arboreo ha così il suo sviluppo. Le persone sono felici di accogliere un piccolo seme, un germoglio, una giovane pianta, e fare parte di questa rete che cresce lentamente».


Helena e Carlo - Un attimo sto arrivando.




lunedì 4 aprile 2016

Escursione alla Chiesa di Santa Barbara - Riva Del Garda


Una bellissima camminata da Riva del Garda fino alla chiesetta di Santa Barbara con una visuale mozzafiato.

Distanza: 3300m dalla partenza in Via Monte Oro
Durata: 2 ore e 30 circa
Dislivello: 550 m

(fonte: Garda Trekking).







      

      
































E per finire la giornata, due passi a Riva del Garda.




























Foto: Ginevra



mercoledì 9 marzo 2016

Un attimo sto arrivando - Un'avventura a piedi dall'Italia alla Svezia.


Venerdì 11 marzo 2016 - Si parte!



È ora di partire.
Percorreremo brevi distanze che messe una dietro l'altra ci procureranno allontanamenti ed avvicinamenti, in una contesa di emozioni che non avrà risoluzione.

Siamo pronti ad affrontare questo viaggio?

Siamo pronti ad aprirci alla bellezza dell'ignoto e ad affidarci al nostro destino così come fa un paracadutista accovacciato nella carlinga dell'aereo. Una volta raggiunto il punto di lancio si affaccia sul portellone da dove, in un secondo,
spiccherà un volo, meraviglioso.

Siamo pronti a realizzare il nostro volo e lo siamo soprattutto grazie a tutte le persone che ci hanno sostenuto in questo lungo periodo di preparazione.



Fra queste la grande famiglia Lizard che ci accompagnerà fino all'arrivo, proteggendo i nostri passi e rendendoli affidabili ed efficaci su ogni terreno ed in ogni condizione meteorologica.





martedì 28 luglio 2015

Un attimo sto arrivando


Cammino con gli asini 2016
Una camminata dall'Italia alla Svezia insieme a due asini. Un viaggio sostenibile con arrivo a Göteborg.

"L'idea ci è venuta, quasi per gioco, da una lettera nella quale si contrapponevano, il tempo, impiegato da un camminatore, con il tempo, impiegato da un aereo, per andare dall'Italia alla Svezia. Ciò, ha dato voce in noi ad un sentimento critico ed alla fantasia insieme. E così, un po' giocando e un po' prendendoci sul serio e , grazie ad incontri ed accadimenti di particolare suggestione, abbiamo deciso di provare a farlo questo cammino e più concretamente a progettarlo, partendo dal fondamento intorno al quale ruota tutta la pianificazione che è quello di camminare accompagnati da due asini".

"Sono trascorsi 2 mesi da quando ho indossato per la prima volta le mie nuove scarpe Lizard.
Era una mattina tranquilla con il cielo sereno, sono uscito di casa presto per andare a confrontarmi con il mio Maestro di tromba. Siamo rimasti separati tutto l'inverno, cinque lunghi mesi durante i quali ho studiato assiduamente, da solo, nella cucina del piccolo appartamento di Hisingen e qualche volta nell'atelié di Konstepidemin. “Ora devo recarmi da Luca per capire se sono pronto per oltrepassare il prossimo ostacolo”.
Sono montato sul primo autobus che mi ha portato fino a Buonviaggio, le mie nuove Kross Terra II Lizard erano incredibilmente leggere e fasciavano il mio piede con cura. Me ne ero accorto subito, ancora a casa, appena le ho calzate, ma non ci ho dato tanto peso perché dovevo consumare la mia colazione. Però quando sono uscito in strada ho notato che il grip sull'asfalto era particolarmente deciso e invitante. Giunto a Buonviaggio ho rinunciato alla coincidenza delle 8.10 e mi sono incamminato verso il paese di Vezzano. Una lieve ascesa continua di circa 3 km.
50 minuti di passi leggeri e aggrappanti. Un passo dopo l'altro ho goduto la luce crescente del
nuovo giorno sul Golfo dei Poeti, una nave da crociera stava manovrando fra le banchine del porto di La Spezia quando ho lasciato il versante sulla città. Passo dopo passo mi sono entusiasmato, ora fendevo l'est come se volassi a bassa quota. Neanche me ne sono accorto e già valicavo le strade che incrociano davanti al cimitero dell'antico borgo ligure, ho sorriso alla cima del Monte Sagro che staglia fra le Alpi Apuane e domina questo lembo di terra, incantato nella luce mattutina di tarda primavera.
Nel frattempo mia moglie Helena era laggiù, in un fazzoletto di terra verdeggiante affianco al gretto del fiume Magra, a prendersi cura di Aurora-Alba e Toni. Mi sono fermato a guardare la lontananza e come li avessi a portata di mano ho sussurrato: “Il nostro cammino sarà bellissimo e ora sono certo che cammineremo comodi e sicuri grazie alle nostre nuove scarpe Lizard”.
Da allora abbiamo camminato per diverse vie e sentieri sommando chilometri in compagnia dei
nostri asinelli. La fiducia fra di noi è cresciuta in maniera evidente, gli elementi che stiamo
mettendo insieme sembrano sposarsi organicamente alle esigenze del nostro gruppo.

Con ai piedi i sandali Lizard abbiamo guadato il fiume Magra pas
sando dalla sponda di Ceparana a quella di Santo Stefano Magra... una sciocchezza, una prova di pazienza e di convinzione, una opportunità di crescita, un nuovo traguardo. Abbiamo raggiunto la città di Sarzana e siamo entrati nel chiostro del comune per presentare il nostro progetto.
Io Helena Aurora-Alba Toni e con noi, fra gli altri... Lizard.

Un incontro fortuito, una scelta d'istinto, indovinata, e il corso degli avvenimenti aggiunge per noi una piega positiva".







lunedì 22 giugno 2015

Tour du Mont Blanc con Lizard Kross Scramble II.


Tappa 1. 22 giugno 2015
Partite da Courmayeur quota 1226 m dopo aver percorso 21 km su di un sentiero in mezzo ai larici e una spettacolare vista del Monte Bianco passando per i rifugi Bertone (1989 m) e Bonatti (2025 m), siamo giunte al rifugio Elena (2061 m).

 Panorama del ghiacciaio "Pré-de-Bard"

Rifugio Elena


Tappa 2. 23 giugno 2015
Partite dal rifugio Elena sotto la pioggia. 
Dopo 45 minuti e 500 m di dislivello abbiamo raggiunto il valico Gran Col Ferret dove nevicava. Finalmente dopo 2 ore il tempo é migliorato alternando sole a pioggerellina.  Passando per i paesi di Ferret, Fouly, Praz de Port e dopo 29 km e 1.100 m di dislivello siamo giunte a Champex-Lac.

Oggi con tutta la pioggia e il fango che ha fatto sono state fondamentali le sovra-calze Shield (impermeabili e traspiranti), ritratte con noi nella foto.


Lago Champex



Tappa 3. 24 giugno 2015
Oggi tempo splendido. Tappa non troppo lunga attraverso panorami e luoghi mozzafiato.  

Partite da Champex-Lac (Svizzera), dopo 16 km e 880 m di dislivello, siamo giunte a Trient (Svizzera).


























Tappa 4 - 25 giugno
Da Trient (Svizzara) al rifugio Flegere (Francia). 
Siamo passate da Col de Balme e allungato sia il tragitto che il dislivello per vedere il Lac-Blanc. Questa è stata la tappa più dura a causa dei 2.200 m di dislivello in salita su 24,5 km. 
Ma siamo state ripagare da paesaggi indescrivibili. 


Tappa 5 - 26 giugno
Siamo partite dal rifugio Flegere e arrivate a Les Houches,



Tappa 6 – 27 giugno 
Siamo arrivate al rifugio Le Balme.





Tappa 7 - 28 giugno 
Dopo avere superato Col de Seigne confine tra Francia e Italia siamo giunte al rifugio Elisabetta. 
Domani ci aspetta l'ultima tappa con arrivo a Courmayeur.