Il blog dedicato a chi ama camminare ed esplorare il nostro meraviglioso pianeta a piedi.
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lunedì 18 luglio 2016

ALLA RISCOPERTA DI BERLINO


Foto 1
A giugno grazie a mia nipote ed alla sua voglia di viaggiare e conoscere sono partita alla “riscoperta” di Berlino dopo i cambiamenti che l’hanno completamente modificata rispetto alla città, ancora circondata dal Muro, che avevo “scoperto” e vissuto nel 1984, quando mi ero trasferita lì per imparare il tedesco.

Arriviamo presto al nostro ostello, talmente presto che siamo costrette a cambiarci in bagno (foto 1) perché la nostra stanza non è pronta. 

Foto 8
La stazione della U-Bahn, Kochstrasse, è a pochi passi da Check Point Charlie ma anche dal nostro ostello. Una posizione strategica che ci permette di utilizzare la capillare rete di metropolitana. Scendiamo ad Alexander Platz (foto 2) e saliamo in cima alla Fernsehturm (foto 8), che con i suoi 365 mt domina la città, la Brandenburger Tor, il Deutscher Dom, il Tier Garten, la Karl-Marx Allee,….(foto 3-4). 
Foto 2











  

Foto 3
Foto 4























































In Alexander Platz, in origine mercato di bestiame che deve il suo nome allo zar Alessandro I, in visita a Berlino nel 1805, e luogo di parate militari, troviamo presso l’orologio Wetlzeituhr (foto 10), indicazioni utili per raggiungere Unter den Linden, letteralmente “sotto i tigli”, viale che dal Sclossbrueche porta alla Brandeburger Tor (foto 13).


Unter del Linden è probabilmente la strada più celebre di Berlino, voluta da Federico Guglielmo di Hohenzollern e resa splendida da Federico II il grande. La parte centrale è una lunga isola pedonale adornata da tigli da cui prende il nome, che venereo tagliati dai nazisti per favorire le parate militari.








Foto 13















Sulla via si affacciano molti monumenti tra i quali la Humbolt Universitaet, dove studiarono Karl Marx e Friedrich Engels (foto 16 e 17), l’Opera statale tedesca che con la Facoltà di Giurisprudenza si affaccia su Babel Platz, dove nel 1933 vennero bruciati i libri di autori “sgarditi”, la Staatsbibliotek, il Deutsche Guggenheim, la Komische Oper, l’Ampel mann shop (il semaforo che regolava il traffico nelle Berlino DDR e che ora viene utilizzato anche per quelli della Berlino ovest)  (foto 21).  

Foto 16
Ma la “Tor” dal lato di Pariser Platz  (foto 21 bis) è transennata…e verso Strasse 17, Juni…nooo, mega schermo….incredibile (foto 19)! Nel 1984 il muro mi impediva di vedere la Tor, oggi sono gli Europei di Calcio; sicuramente meglio il calcio della guerra fredda, ma un po’ mi dispiace….Andiamo prima verso il Reichstag, l’edificio che dopo la caduta del muro è tornato ad ospitare il parlamento tedesco.

Foto 17
Voluto da Guglielmo II di Prussia nel 1871 come sede centrale del regno, vide la proclamazione della repubblica socialdemocratica nel 1918, dopo che era stata aggiunta al scritta “Al popolo tedesco”. 

Bruciato nel 1933 dagli stessi nazisti e distrutto dai bombardamenti nel 1945, fu restaurato una prima volta nel 1962 ed una seconda nel 1999, dotandolo della famosa cupola di vetro (foto 22). 





Foto 19
Foto 21
Foto 21 Bis
Ritorniamo verso Friedrichstrasse e ci perdiamo nell’ Holocaust Denkmal, il monumento per gli ebrei uccisi in Europa, scoprendo e apparendo tra i blocchi di cemento grigi (foto 23). Rientriamo all’ostello, ci cambiamo: questa sera ci aspetta il Rigoletto di Verdi alla Deutsche Oper (foto 24 e 25). 
Foto 22
Foto 27

Colazione da Starbucks e via, oggi seguiamo le tracce del Muro. Friedrich Strasse, il museo open air di Check Point Charlie (foto 27), Zimmerstrasse, i resti del Muro a Niederkirchnestrasse (foto 29), la traccia per indicare dove c’era il Muro (foto 31), il memoriale Gedenkstaette Deutscher Wilderstand (foto 33), dove si celebra la memoria della resistenza tedesca contro il Nazismo tra il 1933 e il 1945, e il Topographie des Terrors (foto 34) ed infine Postdamer Platz (foto 35).

































































Foto 24

















Foto 23











Foto 25















Foto 31

Foto 33
Foto 35



















Foto 35























































Negli anni 20 è stata la piazza più viva d’Europa, dove venne installato uno dei primi semafori, la cui copia regola ancora il traffico (foto 36).



Durante la seconda guerra mondiale fu distrutta e ridotta un cumulo di macerie. 

Dopo la guerra fu terra di nessuno e poi venne divisa in due dal Muro. Con la riunificazione ha ritrovato la sua natura di centro dinamico, perla dell’architettura moderna grazie ad architetti del calibro di Renzo Piano (foto 37), Richard Rogers e molti altri (foto 40). 








Abbiamo deciso di dedicare le ore più calde della giornata alla visita dei Musei che si trovano sulla Museum Insel, musei che sono stati creati per ospitare quello che gli archeologi prussiani stavano scoprendo in Turchia, in Egitto e in Mesopotamia alla fine dell’800. 

Foto 34















L’altare di Pergamo è in fase di ristrutturazione….nel 1984 era nella Berlino DDR…….ma la Porta di Ishtar (foto 42) e quella del Mercato  di Micene (foto 43) e il palazzo di Mshatta sono emozionanti.

Foto 36

















Foto 37







Foto 40















Foto 43
















































Anche la visita del Neues Museum (foto 44), recentemente ristrutturato è esaltante, soprattutto per Elisabetta, che ama la storia assiro babilonese, egizia, greca e romana. 
L’eleganza del ritratto della Nefertite ci affascina. Raggiungiamo a piedi Gerdamenmarkt, una delle piazze più belle di Berlino (foto 45).  In U-Bahn raggiungiamo Postdamer Platz, per Brat Wuerst, Curry Wierst, ugo e coca (foto 46).

Foto 42











Foto 44
Rientro a casa passando per la Brandeburger Tor e per Check Point Charlie (foto 48 e 49).

E’ domenica mattina e il berlinesi trascorrono il loro tempo libero nei parchi: Berlino è una delle capitali più verdi in Europa, con al centro il grande Tiergarten. 

Foto 45




























Ed è proprio lì che trascorreremo la nostra domenica berlinese, passando prima per il negozio Ritter (foto 50) e per il nuovo centro a Nord del Reichstag, dove è stata costruita la Hauptbahn nel cui interno ritroviamo…..(foto 52).


Poche centinaia di metri e siamo nel Tiergarten. La strasse 17. Juni è stranamente silenziosa, chiusa al traffico per ospitare i mega schermi installati per gli europei di calcio. Anche la Siegessaeule (foto 54) sembra non crederci…

Foto 48
Foto 46















Dalla cima della colonna che celebra la vittoria dei prussiani sulla Danimarca nel 1864, si può ammirare un magnifico panorama (foto 55). 

Foto 49





























Foto 50
Foto 54
Foto 52




















Foto 55
Proseguendo per Tiergarten e Zoologischer Garten, il famoso Zoo di Berlino (foto 59) arriviamo a quello che è stato il centro commerciale di Berlino fino alla riunificazione, la Ku’damm, nomignolo che i berlinesi hanno dato alla Kurfuesterdamm Strasse. Prima di prendere la S-Bahn che ci porta a Charlottenburg, visitiamo la Gedaechtnis Kirche, chiesa-monumento, simbolo di Berlino. 

Foto 59
Consacrata nel 1895 fu distrutta dai bombardamenti nel 1943. Dopo la guerra fu deciso di lasciare solo la massiccia torre centrale, come memoriale. 

Negli anni 60 fu costruita la chiesa ottagonale in vetro blu e il nuovo campanile. Ci riposiamo in uno dei tanti locali che animano la Ku’damm e ci dirigiamo verso il Castello di Charlottenburg, la residenza estiva che Federico I costruì per la moglie Sophie Charlotte, da cui perse il nome. Passeggiamo nel bellissimo giardino e nel quartiere: il castello infatti si trova in una delle zone più affascinanti della città. Il castello, guarda un po’, è in fase di strutturazione……. 

Rientriamo all'ostello. Siamo ormai alla fine della giornata e del nostro viaggio. Domani mattina presto il volo di rientro.

I LOVE BERLIN 
Maria

     


























giovedì 14 luglio 2016

Un attimo sto arrivando e Network Arboreo

NETWORK ARBOREO è un progetto che si svolge durante il cammino di Un attimo sto arrivando, da Albiano Magra a Göteborg.

Toni e AuroraAlba portano alberi destinati alle persone che offrono loro ospitalità e sostegno lungo il cammino. I giovani alberi, i germogli, a volte i semi, ci vengono forniti dagli enti forestali territorialmente competenti.

Prima della partenza dell'11 marzo 2016, abbiamo raccolto un elenco di nominativi di persone che hanno deciso di fare parte di questa iniziativa.
Questi nomi li abbiniamo agli alberi che distribuiamo, così ogni albero ha un nome. 
Quando alla sera arriviamo in un luogo abitato, cerchiamo un ricovero idoneo per Toni e AuroraAlba, dove possiamo trovare anche il fieno per la notte. La persona che ci accoglie riceve in cambio un albero da custodire e far crescere. Con l'albero riceve anche un nominativo con cui mettersi in contatto. 

Così, giorno dopo giorno, si tesse una lenta rete di piante persone e luoghi. E forse fra 50 anni, se tutti gli alberi saranno cresciuti, si potrà ripercorrere il tragitto di Un attimo sto arrivando andando da un albero all'altro.

Chiunque desideri entrare a far parte di questa rete può contattarci all'indirizzo e-mail e lasciare un donativo per il fieno di Toni e AuroraAlba.


*Nella foto Helena è fra Bernard Lutz (a sinistra) ospite di Un attimo sto arrivando a Curaglia, e Christian Buchli (a destra) ingegnere forestale del cantone Grigioni. Helena ha nelle mani un pino cembro, l'albero che Toni e AuroraAlba hanno portato per Bernard Lutz.


Leggi tutti i dettagli del progetto Un attimo sto arrivando: www.lizardfootwear.com




mercoledì 13 luglio 2016

Tre giorni a spasso per Berlino 28 – 30 maggio 2016


Partiamo a piedi dal nostro alberghetto che si trova nel tranquillo quartiere residenziale di Pankow e ci dirigiamo verso il centro della città, percorrendo la Schonhauser Allee, arriviamo diritti all’Alexanderplatz (foto 01), centro delle attività commerciali e nodo dove si incrociano tutte le principali linee della metropolitana berlinese. 

1-Alexander Platz

3 - Spree










2 - Nikolai Viertel




E’ un esempio del contrasto di stili architettonici che domina la città, con il “Municipio Rosso”, una serie di magazzini e centri commerciali, l’antica Marienkirche , la torre con l’orologio, la fontana dell’Amicizia tra i Popoli (Fontana del Nettuno) e con il suo simbolo, la torre della TV che con i sui 368 m si scorge praticamente da chilometri di distanza.
Da qui facciamo una piccola incursione nel caratteristico quartiere Nikolai Viertel (foto 02), un intrico di stradine e casa medioevali…. completamente ricostruito nel 1987! Visitiamo la Chiesa Nikolai Kirche e proseguiamo fino alla Spree (foto 03), il corso d’acqua navigabile che attraversa longitudinalmente Berlino, per poi tornare verso la piazza e proseguire il nostro cammino.




5 - Porta di Brandeburgo
Ci imbattiamo nelle due statue di bronzo di Marx ed Engels (foto 04), i padri del comunismo, recentemente spostate a causa dei lavori alle infrastrutture; quindi percorriamo  il lunghissimo viale Unter den Linden, il più prestigioso della città, che arriva diretto fino alla Porta di Brandeburgo (Brandeburger  Tor - foto 05), che si apre con le sue colonne doriche verso l’immenso Tiergarten e verso l’Ovest.
4 - Statue di Marx ed Engels


















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6 - Berliner Dom


Lungo il viale siamo passate davanti al Berliner Dom, la cattedrale protestante (foto 06) e all’Isola dei Musei (Museuminsel - foto 07), un eccezionale complesso di 5 grandi musei (tra cui quello che contiene il famoso altare di Pergamo), Patrimonio dell’Umanità. 

7 - Isola dei musei











8 - La Biblioteca
Dopo una breve sosta per il pranzo, proseguiamo a piedi lungo la Spree per ammirare la bellissima area, molto moderna, dedicata a biblioteca ed edifici pubblici (foto 08-09), in netto contrasto con il Reichstag, la sede del Parlamento, che nel 1999 è stato completamente rinnovato dall’architetto Norman Foster che lo ha dotato di una gigantesca cupola di vetro, simbolo della riunificazione, della democrazia e dell’apertura a tutti, per la sua trasparenza (foto 10).

9 - Edifici pubblici



10 - Cupola di Foster
Proseguiamo costeggiando il Tiergarten, il “polmone verde di Berlino”, e inoltrandoci nell’Holocaust-Mahnmal  (foto 11), memoriale in ricordo degli Ebrei d’Europa, vittime dell’Olocausto: dal progetto di Peter Eisenmann, 2711 blocchi rettangolari di cemento di altezze molto diverse, sistemati su una collinetta a formare una sorta di labirinto su una superficie di 19.000 mq; dall’esterno sembra un grandissimo cimitero, ma la cosa più stupefacente è la sua accessibilità, le persone sedute sulle stele, i bambini che giocano, senza alcuna barriera o controllo.

11 - Museo Olocausto
13 - Resti di Muro
12 - Quartiere Renzo Piano
Seguendo il percorso del Muro arriviamo a Postdamerplatz, cuore della città, completamente rasa al suolo in un’ora e mezza di bombardamenti nel 1945, quindi fu divisa in due dal Muro che lasciò intorno un grande vuoto urbano; con la caduta del Muro la zona è stata riedificata ed oggi sorgono una serie di complessi futuristici di acciaio e cemento, come il Sony Center con la sua gigantesca cupola e una serie di negozi ristoranti, bar, oltra a un’intera area residenziale progettata da Renzo Piano (foto 12), a cui va il merito del progetto di ricostruzione della Piazza. Anche in Postdamerplatz si possono vedere dei resti di muro coperti da murales (foto 13) e dei pannelli informativi e fotografici illustrano com’era l’area prima del 1989.

14 - Resti del Muro
15 - Topografia del Terrore
Proseguiamo seguendo il tracciato del muro (foto 14) e incontriamo altri musei a cielo aperto per il ricordo della tragedia del nazismo come la mostra fotografica “Topografia del Terrore” (foto 15), fino ad arrivare al Checkpoint Charlie (foto 16), ultima tappa dell’intensa giornata. 

16 - Check Point Charlie
Si tratta del più celebre dei 25 punti di attraversamento che, sotto stretto controllo dei militari, consentivano il passaggio da una parte all’altra di Berlino a militari, diplomatici e cittadini stranieri. La situazione è abbastanza “turistica”, il gabbiotto il mezzo alla strada è una copia dell’originale e si può fare una foto con il soldato in uniforme a pagamento; per terra vediamo la doppia striscia di sampietrini color mattone cementati nell’asfalto che in diverse zone della città segue il tracciato del Muro (foto 17), come una profonda “cicatrice”.
18 - In bicicletta

Il secondo giorno decidiamo di noleggiare delle biciclette (foto 18) per raggiungere i quartieri più lontani, come quello di Charlottenburg che si trova a circa 15 chilometri da dove pernottiamo.


Lungo i marciapiedi si trovano in continuazione biciclette da noleggiare semplicemente entrando nei negozi a fianco, poi ci sono un groviglio di piste ciclabili, con cartelli stradali appositi per i ciclisti che indicano le varie direzioni.
Passiamo davanti allo stadio, quindi arriviamo fino al quartiere denominato Mitte e dalla zona del Reichstag prendiamo la ciclabile che costeggia la Spree verso ovest, seguendo i cartelli per Charlottenburg.

20 - Orso simbolo di Berlino














19 - Stazione dei treni
Sosta alla bellissima e modernissima stazione dei treni (foto 19), quindi la strada è ancora molto lunga, attraverso quartieri residenziali e palazzi (foto 20 – statua dell’orso, simbolo della città di Berlino) fino a trovarci sull’Otto Sur Alle, vialone animato nella parte di spartitraffico centrale da un mercato delle pulci che ci porta direttamente davanti all’ingresso del castello (foto 21) con il suo immenso giardino barocco in cui si può passeggiare liberamente.




21 Castello di Charlottenburg
I due edifici identici antistanti la facciata del castello ospitano il Museo Berggruen che contiene una raccolta di oltre 100 opere di Picasso, Matisse, Klee e Giacometti.










22 - Grafiti Kreuzberg 

Ultimo giorno dedicato ad alcuni luoghi caratteristici di Berlino come il quartiere di Kreuzberg che prima della caduta del Muro era diventato il rifugio degli operari turchi e dei ribelli, oggi ancora definito l’”anima ribelle” della città, rimane una zona poco turistica, caratterizzata da moltissimi locali turchi e bancarelle (una “piccola Istanbul”), molti murales sugli edifici (foto 22), ma anche da eleganti palazzi di fine Ottocento scampati alla guerra. Purtroppo non possiamo vedere il mercato turco che si tiene solo il martedì e il venerdì.


23 - Chiesa dal campanile mozzato
24 - Scultura Berlin
Prendiamo la metro e ci dirigiamo nella zona del Tiergarten dove cerchiamo la famosa “Chiesa dal campanile mozzato” (foto 23), la Keiser-Wilhelm Gedachtniskirche, in stile romanico, costruita in memoria dell’Imperatore Guglielmo I, fondatore dell’impero tedesco.  Le bombe alleate la rasero quasi completamente al suolo, risparmiando solo parte del campanile occidentale; nel dopoguerra le autorità decisero di mantenere e mettere in sicurezza le poche rovine rimaste, come monito contro gli orrori della guerra e fu costruita una Chiesa moderna con un campanile a base ottagonale che convivesse con le rovine del campanile rimasto. L’interno è particolarmente suggestivo grazie all’atmosfera creata dalle vetrate blu e al crocifisso dorato che sembra appeso nel vuoto;  la Chiesa è molto cara ai berlinesi per quello come simbolo degli orrori della guerra e nel campanile trova posto oggi una mostra di fotografie e documentazioni storiche.


Tornando verso la stazione della metro, passiamo davanti alla scultura, di nome “Berlin”, costituita da due anelli rotti di una catena che si abbracciano (foto 24) eretta nel 1987, in occasione dei 750 anni dalla fondazione di Berlino, che originariamente dovevano simboleggiare la città divisa  e un anno dopo, con la caduta del Muro, simboleggiano l’unione di Ovest ed Est.

Distrutte, ma soddisfatte delle intense giornate, torniamo in albergo utilizzando la super efficiente metro berlinese che collega in pochi minuti ogni punto della città.



 Antonella Lorenzi.